Gli errori da evitare nell’usufruire del Credito Imposta Formazione 4.0

VADEMECUM:
Le imprese hanno tempo fino al 31 dicembre 2020 per sfruttare il bonus formazione 4.0 per le spese sostenute entro la fine dell’anno verso le attività di formazione digitale dedicate ai propri dipendenti. All’incentivo sono ammesse le attività di formazione finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte del personale dipendente dell’impresa, delle competenze nelle tecnologie rilevanti per la realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale previsto dal “Piano nazionale Impresa 4.0”.
 
COSA EVITARE E COME ESSERE COMPLIANCE CON LA MISURA
 
Non portare in credito d’imposta progetti di formazione erogati da Enti non accreditati – I soggetti ammessi all’erogazione della formazione sono quelle realtà esterne, accreditate per lo svolgimento di attività di formazione presso la regione in cui la società di formazione ha la sede legale o la sede operativa
 
Non portare a beneficio i costi inerenti collaboratori esterni, collaboratori a partite iva o collaboratori con contratti a progetto – Sono considerati rilevanti esclusivamente i costi del personale dipendente impegnato nelle attività formative ammissibili, intendendosi per personale dipendente il personale titolare di un rapporto di lavoro subordinato, anche a tempo determinato (incluso il contratto di apprendistato) vigente al momento della formazione
 
Legare il progetto formativo ad un investimento materiale o immateriale – Il credito d’imposta formazione 4.0 matura a prescindere se il progetto di formazione ha un legame con l’acquisto di un hardware od un software, l’obiettivo è quello di aumentare le competenze digitali dei propri dipendenti e quindi viene valutato esclusivamente il progetto formativo e non l’applicazione diretta in ambito lavorativo.
 
Non imputare come costo agevolabile il costo netto del dipendente – Il costo ammissibile è rappresentato dal costo aziendale del singolo partecipante, per tale voce di costo si intende la retribuzione, al lordo di ritenute e contributi previdenziali e assistenziali, comprensiva dei ratei del TFR, delle mensilità aggiuntive, delle ferie e dei permessi, maturati in relazione alle ore o alle giornate di formazione svolte nel corso del periodo d’imposta agevolabile, nonché delle eventuali indennità di trasferta erogate al lavoratore in caso di attività formative svolte fuori sede
 
Produrre la relazione senza affidarsi ad un soggetto specifico per la realizzazione del fascicolo – L’effettivo sostenimento delle spese ammissibili è dimostrato realizzando e conservando una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte, la loro corrispondenza alla documentazione contabile predisposta dall’impresa devono risultare da un’apposita certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.
 
 
Sida Group grazie alle realtà ed alle competenze del proprio gruppo annovera tutti i requisiti necessari per la gestione di tale beneficio, dall’accreditamento come società di formazione, alla realizzazione e la relativa asseverazione da parte di un ente terzo e società di consulenza del gruppo.