La "Rivoluzione Verde" tra mercato del lavoro e nuove offerte formative

Alla luce degli ultimi avvenimenti che hanno interessato il Giappone,
il dibattito su energie rinnovabili e Green Economy è tornato alla ribalta delle cronache italiane più forte che mai.

 
La crescente sensibilizzazione dell’opinione pubblica su tematiche ecologiche e l’attenzione all’ambiente, l’interesse per lo smaltimento dei rifiuti (si veda il caso “Napoli”), il risparmio energetico e la salvaguardia del territorio (si pensi alle alluvioni che quest’anno hanno interessato il Nord-Est della Penisola) hanno fatto sentire la necessità di figure professionali capaci di rispondere alle esigenze di un rinnovato mercato, quello – per l’appunto – della Green Economy.

Per quanto riguarda la richiesta di formazione, si è potuto registrare un significativo sviluppo di percorsi professionali specializzati, sia a carattere pubblico che privato, in materie legate alla green economy. Corsi universitari, post-laurea e master di alta formazione si sono adeguati, seppur lentamente, a questo nuovo mercato del lavoro, e offrono finalmente percorsi formativi ad hoc per le nuove “professioni verdi”. Oltre alle tradizionali Scienze Naturali e Biologiche, indirizzi quali Ingegneria, Architettura e Scienze della Comunicazione hanno inserito corsi di laurea “sensibili” alle tematiche ambientali. Anche la formazione aziendale, dal canto suo, punta oggi al “verde”, con master dedicati a fonti rinnovabili, energy management e finanza ambientale.

Le stime attuali confermano che il solo settore delle energie rinnovabili produce ricchezza in Italia per il 2% del Pil nazionale, con mezzo milione di lavoratori impiegati tra indotto e diretti.

Tra i settori interessati figurano: architettura a basso impatto ambientale, acquacoltura ecocompatibile e agricoltura biologica; biotecnologie sostenibili, difesa del suolo e utilizzazione delle acque; aree protette e turismo sostenibile, per finire con energie rinnovabili e gestione integrata dei rifiuti urbani.
Per ognuno di questi settori il mercato richiede figure specializzate: dall’Energy Manager al certificatore di sistemi di qualità, dall’ingegnere ambientale all’esperto in riciclo, dall’agricoltore-bio all’imprenditore in ecoturismo – in Italia sono già ottanta le figure certificate e inserite in Azienda.
In particolare l’Energy Manager (in gergo: “Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’Energia) è la figura al momento più richiesta. Tale figura è stata introdotta in Italia dalla legge 10/91, con riferimento ad Aziende pubbliche e private caratterizzate da considerevoli consumi energetici.
Tra le principali mansioni dell’Energy Manager figurano la razionalizzazione del fabbisogno energetico aziendale, la promozione di buone pratiche per un corretto uso delle risorse energetiche, l’ottimizzazione delle forniture, l’analisi e valutazioni dei consumi, la modifica di impianti e procedure.
Altre professioni in ascesa sono quelle del tecnico abilitato alla certificazione energetica degli edifici, degli installatori (soprattutto di impianti termici e fotovoltaici), dei commerciali specializzati nell’attività di vendita di energie rinnovabili e impianti fotovoltaici, per finire con l’avvocato ambientale e l’eco-chef.
È una Rivoluzione “Verde” che, in Italia, sta delineando nuovi modi di ideare, produrre, consumare e “riciclare” in ogni settore dell’economia, rivoluzionando tutti i settori, dall’agricoltura al mercato energetico, dai trasporti all’edilizia, dalla finanza al marketing. Una risposta concreta alle esigenze di un mercato lavorativo sensibile ai temi della salvaguardia ambientale del nostro Pianeta. 
Raffaele Di Pace
Sida Group
Via 1° Maggio 156
60131 Ancona
Tel. +39 071 28521
Fax. +39 071 2852245
www.sidagroup.com